Rispsti

(prma prt)

Buonasera, potrebbe dirmi come si scrive in dialetto reggiano la frase: Ci vuole della pazienza?

Grazie 1000.

Laura

 

R - Certo la traduzione questa:

"A 'gh vl 'd la pasiĵnsia"

Per cortesia , corretto scrivere chaper n'a chelda = scaldarsi? (davanti al camino o a un forno) . Come si accenta ?

Grazie .

Annarosa 

 

R - No, non corretto. Scaldarsi davanti al camino o a un forno si traduce "scaldres". "Chaper n'a chelda", se si intende prendere un colpo di calore, si traduce in: "Ciapr un cōlp ed calōr". "Chelda" in dialetto significa: calore, eccitazione sessuale.

La frase inviata si scrive correttamente cos: "Ciapr 'na chlda"

Cortesemente , potete correggere il dialetto e l'accento dello scongiuro che veniva recitato molti anni fa dai bambini  prima di bere l'acqua  ?

Grazie.

Annarosa

 

Acqua , acqua d'la funtana ca n'egh sia gnan  'na rana

can'egh sia gnan un biss 

acqua acua ed ges Crist

R - Ecco la frase corretta:

 

cva, cva 'd la funtna Ch' an gh sia gnn 'na rna

ch'an gh sia gnn un bis (bs)

cva, acva, ed Ges Crst (Crst).

Salve come si scrive in maniera corretta la frase: "Voglio credere"

Dovrebbe essere "A voi creder" (almeno a Fabbrico) ma non so come sono gli accenti.

Grazie

Enrico

 

R - Voglio credere si scrive: "A vj crder"

Le verdure pi note e frequenti in dialetto reggiano.
Grazie!

Franco

 

R - Mi dispiace ma non essendo un ortolano non saprei dire quali sono " le verdure pi note e frequenti in dialetto reggiano".

Le posso elencare, a memoria, alcune di quelle che circolano pi frequentemente a casa mia che sono:

 

Cipolla = Sigla,

Spinaci = Spins,

Bietole = Bēdi,

Prezzemolo = Erbuni ,

Carote = Cartli,

Rape = Rvi,

Aglio = j,

Radicchio = Radc,

Radicchio di campo =Risun,

Asparago = Sprez

Patate = Pm da tra, patta, patda,

Pomodoro = pomdr, pamdr,

Sedano = Sler,

Carciofo = Carcifen, scarcifel,

Finocchio = Fnc,

Cipollotto = Sigult,

Pisello = Pişl,

Peperone = Pevrun,

Rapanello = Ravanl,

Zucca = Sca,

Melanzana = Mlanşna,

Rucola = Ricla,

ecc.ecc.

Salve,

per la realizzazione di un calendario natalizio come regalo ai miei nonni avrei bisogno della seguente traduzione:

 

LEI: Ve Ideo, non farmi venire l'ostia ...

LUI: ho pensato che vado alla cantina con i vestiti dalla festa ...

  

E' piuttosto urgente, purtroppo su Internet non ci sono strumenti per la traduzione.

 Grazie mille,

Stefania

 

R - Ecco la traduzione richiesta:

 

Lē: Vh Ideo, an from mia gnr l'stia

L: A j pins che vgh a la cantina cun i vist 'd la fsta.

Cme as dis onomastico in dialet arsan ?

 

Inviato da iPad

 

R - As dş : "nomstich".

Salve, se possibile, vorrei sapere come si scrive la seguente frase nel ns. dialetto :

 

C' una regola

meglio aver avuto che aver d'avere

 

Mara

 

R - Certo:

 

"A gh' 'na rgola

dmj avir av ch' avir d' avir".

Buongiorno
Intanto complimenti per il bel sito www.dialettoreggiano.net !!
Vi chiederei gentilmente un piccolo aiuto.....
Da piccola mia madre mi diceva sempre:

si prima a farlo che a pensarlo

e  naturalmente me lo diceva in dialetto.
Tiziana.

 

R - La frase si traduce cos:

 

"As f prma frel che a pinsrel".

 

Che significati ha la parola spicinfrin?
E al femminile esiste (spicinfrina)?

Gabriele.

 

R - La parola "spicinfrn" il nome di un gioco a carte chiamato "Asso pigliatutto" o Scopa allasso ("Zugmia a spicinfrn?") ed esiste anche la parola "spicinfrna" che il nome della partita del gioco ("Fmia 'na spicinfrna?").

Buonasera,

come si chiamano in dialetto le "castagne secche".

Grazie per la risposta.

Ivano

R - Salve Ivano,

io le ho sempre conosciute come "guciarōl", poi ci sono i "bler" o "balş" (a secondo della zona), che sono le castagne cotte nell'acqua, poi c' la "besctla" che sarebbe la castagna secca ammorbidita nell'acqua. Discorso a parte sono "al bruşdi" che sono le caldarroste.

Naturalmente se andiamo verso la montagna i nomi possono cambiare e anche secondo la zona.

 

R R - Buonasera,

la sua risposta mi stata utilissima, e' esattamente quello che mi serviva.

La ringrazio sentitamente.

Cordiali saluti.

Buon giorno, vorrei sapere come si scrive questa frase dialettale,

la scrivo come mi stata detta :

tot i pret e gan la gigia, col ed Monteta (Montalto) an ga la prisa, al ga po la sgnura Fernanda che al gla da quand a gla dmanda.

grazie per l'attenzione.

saluti

 

R- Salve, questo un detto che non conosco, per avere una giusta traduzione dovrei sentire la frase per intero. In tutti i modi, a mio parere, questa frase si scrive cosi:

 

"Tt i prēt a gh'n la ggia, cl ed Muntta (Muntlt) an gh' la prsa (?) (forse "fretta" in dialetto della montagna? in reggiano di citt: "prsia"), al gh' p la sgnra Fernanda ch' a 'gh la d qund a gh' la dmnda".

Spero di esserLe stato d'aiuto.

 

R R- Grazie, effettivamente dialetto montanaro!!

Cordialit

Scusem,

me vreva spiegher a me fiola esatameint cusela na picaia

Am predi der na man per cortesia?

 

R - La parōla "picja" la pōl avir d significht. Alōra 'na "picja" la pōl ser un magnr osia l' la pnsa dal niml o 'd vidl (in italin la vn ciamda "pancettone") vujda s cun dinter ed la chrna, dal furmj, 'd j ōv e dal jrbi e p cta.

Se invēci parlum ed persuni 'na "picja" l' 'na persuna lta e mgra dimndi e un "picajun" l' n dimndi lt e grs.

As dş nca "dōls ed picja" ed 'na persuna ingnva, buna, dal cōr 'd r, ed mndga lrga; invēci un "dr ed picja" l' n frd, sinsa cōr, ed mndga strca.  

A spēr 'd ser st til. 

v salt

 

R R - Av ringras.

Ghe me fiola cle elta dimondi e lora me ag deg cle na picaja. Sol  che l'etra sira la ma d'mande sa vul dir esatameint e me sera un po un dificulte.

Adesa ag fag veder la so risposta. Le ste dimondi gentil.

Av salot.

Secnda prt